Quanta massa muscolare perdi in maratona: i dati

Quanta massa muscolare perdi in maratona: i dati

2026-10-05 · 4 min di lettura

Uno studio pubblicato nel 2025 su Medicina (MDPI) ha misurato la composizione corporea di 16 corridori amatoriali — otto maratoneti, otto ultramaratoneti — prima della gara, subito dopo e a 24 ore di distanza. Il risultato smentisce una paura comune: la massa muscolare è rimasta praticamente invariata, mentre il peso corporeo è calato in modo evidente. Se ti chiedi cosa perdi davvero in una gara lunga, la risposta conta più di quanto sembri.

La fonte: Serkan Düz, İsmail İlbak, Ayşe Eda Kınacı Öğüt, Peter Sagat, Peter Bartik (2025). Acute Effects of Marathon and Ultramarathon Running on Body Composition in Trained Male Athletes. Medicina (MDPI). https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12734748/

Cosa è diminuito davvero durante la gara

Entrambi i gruppi hanno perso peso e hanno registrato un BMI più basso subito dopo la gara — 1,65% nei maratoneti, 3,46% negli ultramaratoneti. La differenza è logica: più chilometri, più tempo di corsa, più perdita di liquidi.

Ma quando i ricercatori hanno separato le componenti, il quadro è cambiato. La massa magra — soprattutto muscolo — non è diminuita in modo significativo in nessuno dei due gruppi, in nessuno dei tre momenti misurati. Ciò che è calato in modo massiccio è stato il grasso corporeo totale: 9,54% nei maratoneti, 15,32% negli ultramaratoneti.

In altre parole, i chili spariti dalla bilancia non erano muscolo. Erano grasso mobilizzato come energia e acqua persa attraverso sudore e respirazione.

Perché il peso torna il giorno dopo

A 24 ore dalla gara, peso e BMI sono in parte tornati ai valori iniziali. Gli autori attribuiscono questo alla risintesi del glicogeno — il muscolo trattiene acqua quando ricostituisce le riserve di carboidrati — e non a un recupero del tessuto muscolare, che richiederebbe molto più tempo.

In pratica, il calo improvviso sulla bilancia nel giorno della gara è in gran parte una fotografia della disidratazione e del glicogeno esaurito, non un cambiamento reale della composizione corporea. È un buon motivo per non trarre conclusioni da una singola pesata post-gara.

Cosa non ci dice questo studio

I limiti sono chiari e vanno detti apertamente: 16 uomini, misurati tramite bioimpedenza elettrica — un metodo sensibile alle fluttuazioni acute di idratazione — e una sola gara. Lo studio mostra cosa succede nelle ore intorno a un evento, non cosa succede in un intero blocco di preparazione di diversi mesi.

Gli autori notano anche che altri studi su ultramaratone più lunghe hanno rilevato riduzioni reali di massa muscolare, probabilmente a causa di un deficit calorico molto più ampio e prolungato rispetto a quello di una singola gara. La conclusione pratica: il rischio per il muscolo non sembra essere il giorno della gara in sé, ma i mesi di alimentazione insufficiente o di allenamento di forza saltato durante la preparazione.

Cosa vedi nei tuoi dati, non in uno studio

Uno studio su 16 corridori ti dice cosa succede in media, in una gara. Quello che interessa a te è la tua traiettoria, lungo un intero blocco di preparazione — non solo il giorno dopo la maratona. Con Trainr, da due foto crei uno scan 3D e tracci nel tempo vita, braccia, petto e la stima del grasso corporeo. Se il tuo allenamento di forza è calato negli ultimi mesi prima della gara, si vedrà nel trend di braccia e petto, non in un singolo numero sulla bilancia.

Questa è la differenza tra indovinare e misurare: un calo acuto di peso post-gara non significa nulla di preoccupante, ma un calo lento e costante della massa muscolare nell'arco di tre-quattro mesi di allenamento per la distanza merita davvero attenzione. Il primo scan è gratuito — utile proprio per questo tipo di verifica, prima di entrare in un lungo ciclo di preparazione.

Fai la tua scansione: la prima è gratuita

La gara in sé non ti consuma i muscoli — i mesi di preparazione mal alimentati, sì.

Trainr è uno strumento di benessere, non un dispositivo medico. Misure e composizione corporea sono stime per il tuo monitoraggio personale; per questioni mediche, parla con un professionista.